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10/08/2015 - Comunicato Stampa inviato da UNS alle principali testate giornalistiche in relazione agli avvenimenti presso la Spiaggia "Casello 41".

 

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Comunicato Stampa

Avvenimenti recenti presso la spiaggia "Casello 41"

 

 

Data, 10/08/2015


Ci troviamo in dovere di porre all’attenzione di voi tutti alcune precisazioni in merito a due fatti, gravi e lesivi delle libertà individuali, occorsi presso il tratto di litorale conosciuto con il nome di “Casello 41” (tra Selinunte e Porto Palo):


1. l'installazione di 4 cartelli (successivamente rimossi) presso la spiaggia indicata, in cui si vietava il naturismo,


2. gli interventi da parte delle forze dell’ordine e di esponenti della riserva (R.N.O. della foce del belice e dune limitrofe)a discapito dei naturisti che frequentano suddetta spiaggia; in tali interventi è stato intimato ai naturisti di rivestirsi.

Premettendo che il naturismo è uno stile di vita sano, naturale, educativo e familiare e che il nudo per un naturista non assume nessuna forma di comunicazione sessuale, tutti i naturisti condannano e prendono le distanze, in modo assoluto, da coloro che manifestano comportamenti sessualmente espliciti in luoghi pubblici, poiché tali comportamenti sono assolutamente contrari alla filosofia e all’etica naturista, lesivi della nostra filosofia offendono la dignità di ogni singolo naturista, pertanto non hanno nulla a che vedere con il nostro stile di vita.


Detto questo riteniamo ILLEGITTIMO la posa in essere, sulla spiaggia, dei cartelli sopra indicati (cartelli attualmente rimossi) e riteniamo altrettanto ILLEGITTIMO l'intervento delle forze dell’ordine e dei gestori della riserva che hanno imposto, ai naturisti presenti (provenienti anche da altre nazioni e quindi, ovviamente turisti ed ospiti della nostra terra), di indossare il costume da bagno pena una denuncia.

Difatti il naturismo sul tratto di litorale in questione (la zona che ricade all'interno della riserva della foce del Belice, nel tratto oltre il Paradise Beach Hotel in direzione est) è perfettamente LEGALE.


Tale certezza deriva dalle seguenti considerazioni di carattere normativo:

- La Legge italiana non vieta espressamente il nudismo.

- L’articolo 726 del codice penale vieta genericamente gli atti contrari alla pubblica decenza. Il naturismo non costituisce una violazione dell’art. 726 (atti contrari alla pubblica decenza) in quanto il naturista "sta" nudo e trovandosi in uno "stato" non compie alcun "atto" ed è agli "atti" che l'articolo 726 si riferisce. Ciò è stato dimostrato dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 1765 del 2000;

-. La sentenza della Corte di Cassazione n. 3557 del 2000 recita quanto segue: “… E’ evidente che non può considerarsi indecente, ad esempio, la nudità integrale di un modello o di un artista in un opera teatrale o cinematografica, ovvero in un contesto scientifico o didattico, o anche di un naturista in una spiaggia riservata ai naturisti o da essi solitamente frequentata…”

Dalle suddette sentenze della Corte di Cassazione in Italia è stato un susseguirsi di denunce le quali nel 99% dei casi si sono concluse con l’assoluzione o l’archiviazione, costituendo di fatto una sorta di autorizzazione alla pratica naturista nelle spiagge dove avvenivano tali denunce.

Il fatto che la spiaggia in questione ricada all'interno del novero di quelle indicate nella sentenza (spiaggia riservata ai naturisti o da essi solitamente frequentata… è provato da una serie di fatti incontrovertibili:

- La presenza dei primi naturisti nella spiaggia “casello 41” risale agli anni 60, ed è un fatto risaputo dalla gente del luogo;

- Testimonianze ufficiali, più recenti, sono presenti su siti internet e su pubblicazioni mezzo stampa 

Attraverso una semplice ricerca on line, inoltre, è possibile trovare ulteriori prove di quanto indicato ed innumerevoli articoli presenti su quotidiani o settimanali cartacei ed online (Vanityfair, Ragusah24, Il Vescovado, la Repubblica.it ) . Pertanto il naturismo sulla spiaggia del Casello 41 è un dato di fatto da non meno di 50 anni (a memoria d'uomo) e da non meno di 16 anni (con evidenza di prove).

Visto e considerato quanto detto invitiamo gli organi interessati a riflettere su quanto accaduto in un'ottica che includa orizzonti più ampi.


Invitiamo TUTTE le forze dell'ordine a non effettuare nessuna forma di persecuzione a scapito dei naturisti, perché ciò si concluderebbe, oltre che con un ennesima assoluzione/archiviazione anche con un evidente caso di danno all'erario.

Invitiamo, di converso, gli organi di competenza, a vigilare su ben altro, ovvero quei comportamenti sessualmente espliciti che, oltre a rappresentare il VERO reato, turbano sia coloro che indossano un costume sia noi naturisti.

Per un naturista la sessualità rappresenta un valore, pertanto non commette nessun comportamento sessualmente esplicito in pubblico e pretende non solo di non essere confuso con persone dalla dubbia moralità ma anche di essere salvaguardato da tali comportamenti.

Vogliamo ricordare inoltre, specie agli enti locali ed alle associazioni di categoria, che il turismo naturista estivo ogni anno muove più di 80 milioni di euro solo in Europa, la Sicilia potrebbe aggiudicarsi una fetta di questo immenso giro economico, contribuendo alla creazione di innumerevoli posti di lavoro. Già da qualche anno ci risulta infatti che qualche centinaio di turisti naturisti provenienti dal Belgio, dall'Olanda, dalla Francia e dalla Germania si sono recati presso il Casello 41 attirati dalla bellezza del luogo e dalla possibilità di fruire del mare e della spiaggia in tenuta adamitica.

Casello 41 infatti è una delle spiagge siciliane, tra cui citiamo anche: Torre salsa (AG), Foce del Platani (AG), Capo Feto (TP) e Vendicari (SR) dove storicamente è stata riscontrata la presenza di naturisti.

Vietare tale pratica presso il Casello 41, oltre che essere ILLEGITTIMO, avrebbe pertanto un “effetto boomerang” negativo anche nei confronti della microeconomia locale (B&B, agriturismi, etc.) che già adesso, ribadiamo, ha fruito di un trend turistico positivo soprattutto in bassa stagione.


L'associazione UNS si dichiara disponibile sin da adesso per qualsiasi chiarimento, per aprire un tavolo di lavoro sull’argomento o per incontri formali ed informali con enti locali, forze dell'ordine, associazioni.

Ogni forma di persecuzione del naturismo contribuisce al mancato sviluppo della Sicilia e alla emigrazione dei nostri figli alla ricerca di un lavoro che potrebbero avere qui, nella nostra splendida terra.