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16/09/2015 - da: Repubblica.it - articolo di: Maria Emanuela Ingoglia
Nel provvedimento del 1982 il sindaco Petrillo parlava di donne che espongono "seni che sono invece stomachevoli escrescenze flaccide e bislunghe". L'attuale primo cittadino: "La nostra isola è del mondo ed è plurale".

Pantelleria cancella per sempre il tabù del nudismo al mare. Dopo trentatrè anni è stata “scoperta” e subito revocata dal sindaco Salvatore Gino Gabriele l'ordinanza – ammesso che sia mai stata rispettata - che poneva l' assoluto divieto sul nudo integrale e sul topless, specie se con un seno non bello. "L'isola appartiene al mondo ed è plurale", taglia corto il sindaco Gabriele. Dello stesso avviso non deve essere stato, però, il sindaco della Dc Giovanni Petrillo quando il 17 luglio del 1982 firmò, così come fece lo stesso anno il sindaco di Tropea, un'ordinanza unica nel suo genere in Italia. Il sindaco pudico - che sempre nell'82 fu però arrestato e dopo anni assolto dall'accusa di concussione per poi essere arrestato, sempre nel ruolo di sindaco, nel 1991 per pizzo - con la sua ordinanza vietò il nudismo ritenendo di "dover intervenire in merito per evitare che certe persone, prive di ogni senso di pudore, ma indubbiamente dotate di una mente bacata, continuino a calpestare il sentimento di riservatezza che ancora anima la massa della gente pulita".

A impressionare più di ogni altra cosa, oggi, è non solo quell'ultima frase in cui la massa della gente, viene definita tra virgolette "pulita", ma la descrizione in cui si lancia nell'ordinanza l'ex sindaco - deceduto qualche anno fa - definendo "obiettivamente deprecabile e riprovevole, in particolare, il comportamento di alcune donne che il più delle volte espongono al sole seni che invece sono stomachevoli escrescenze carnose flaccide e bislunghe".

Oggi, alle soglie del 2016, scovata l'ordinanza che fece del nudo un tabù e della fisicità delle donne oggetto di disprezzo, il sindaco Gabriele risponde con la sua contro ordinanza: "Considerato che l'isola è meta di un flusso turistico internazionale, espressioni di più culture e nazionalità, con stili di vita differenziati - scrive - questa Amministrazione ritiene di considerevole interesse per l'isola di Pantelleria, garantire a tutti la pluralità e il rispetto delle proprie scelte, in forza di una tradizione di apertura e di presenze turistiche internazionali oramai consolidata, senza recinti e improbabili tabù d'ogni genere. L'Isola appartiene al mondo ed è plurale".

Di certo in questi anni, a memoria del primo cittadino dell'isola, non risultano né multe né denunce a carico di probabili nudisti anche se "sicuramente ci sono dei luoghi dove i bagnanti preferiscono, come in tutte le località balneari, stare nudi, ma nel buon senso generale". "Il senso civico delle persone fa la differenza – dice Gabriele –
sono intervenuto perché questa era un'ordinanza discriminante. Se mi fossi accorto prima di questa irrazionale ordinanza, che è fuori dai tempi e dalla storia, l'avrei già revocata. Ciò che fa specie non è il tema del nudismo ma quello della totale assenza del pluralismo. Peccato che Petrillo non c'è più – conclude il sindaco – perché gli avrei chiesto come mai e quale fu la ratio di quell'ordinanza".

 

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