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27/12/2017 - da: balarm.it
In trent'anni sono stati mangiati dal mare oltre 100 metri di sabbia e 40 di bosco: la spiaggia del litorale agrigentino, insieme a Selinunte, è destinata a scomparire

Scatti da cartolina quelli che immortalano una gremita spiaggia di Eraclea Minoa negli anni Ottanta e Novanta: circa sei chilometri di sabbia e mare circondati da boschi e sormontati dalle rovine archeologiche dell'antica Heraclea, vicino Agrigento.

Lo spettacolo a cui si assiste oggi però è decisamente diverso e meno affascinante: la linea di costa è arretrata di oltre cento metri per via dell'erosione costieta e il bosco di circa 40 metri.

Quasi del tutto scomparsi, la spiaggia dorata e il fitto bosco sono oggetto di denuncia di associazioni e cittadini attenti. «Ogni nuova mareggiata, non trovando alcuna difesa, fa penetrare il mare sempre più profondamente nell'entroterra - spiegano gli attivisti di Mare Amico - sono stati stanziati 31 milioni di euro per contrastare il fenomeno».

E altri 77 milioni e 500 mila euro sono disponibili da parte della Regione. «Dagli anni Ottanta a oggi abbiamo visto sparire più di 100 metri di spiaggia e almeno 40 di pineta». Continuano.

Da contrastare c'è dunque il dissesto idrogeologico siciliano, che non sta "mangiando" soltanto Eraclea Minoa, ma anche Selinunte. Alcune rilevazioni messe a punto svelano infatti che le due località sono accomunate da un triste destino.

Per fortuna l’amministrazione comunale di Eraclea Minoa ha presentato alla Regione siciliana un progetto contro l’erosione costiera della frazione marinara che si chiama "Sistemazione dell’area litoranea a salvaguardia della zona archeologica e dell’abitato di Eraclea Minoa"

Il progetto ammonta a oltre tre milioni e mezzo di euro e consiste nel rifacimento artificiale del litorale in erosione di Eraclea Minoa, ontinuamente colpita da potenti mareggiate.

Niente ancora per Selinunte.

 

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